• Luigi Ghirri

Arte
Poesia in foto – LUIGI GHIRRI

A Parigi la meravigliosa retrospettiva su uno dei più grandi geni della fotografia italiana del ‘900.

Luigi Ghirri nasce il 5 gennaio 1943 a Scandiano (Reggio Emilia). L’atmosfera della provincia emiliana, il clima del dopoguerra, la ripresa economica e il fermento culturale degli anni ’60, sono elementi forti che accompagnano lo sviluppo di una personalità sensibile ai mutamenti, estremamente curiosa e motivata dal desiderio di conoscenza. L’esperienza quotidiana e il legame indissolubile con i luoghi e le situazioni narrate da registi come Fellini, Antonioni o Zavattini, si arricchiscono così grazie alla volontà di approfondire e ampliare la propria visione del mondo, al fine di compiere soprattutto con l’immaginazione un grande viaggio.

Parallelamente a una formazione tecnica, la passione per la lettura e per la musica, la scoperta del Rinascimento italiano e lo studio della storia dell’arte, come pure il gusto per gli oggetti e per le immagini trovate, sono senz’altro aspetti fondamentali di un percorso che lo conduce naturalmente alla fotografia come strumento per guardare dentro e oltre alle cose (dall’Archivio Luigi Ghirri).

Luigi Ghirri | Atlante

Atlante

Luigi Ghirri | Bologna 1973

Bologna 1973

Luigi Ghirri | Rimini 1977

Rimini 1977

Luigi Ghirri | Salzburg 1977

Salzburg 1977

Luigi Ghirri | Marina Di Ravenna 1972

Marina Di Ravenna 1972

Luigi Ghirri |

In mostra a Parigi, alla Galleria Nazionale dello Jeu de Paume, fino al 2 giugno: una retrospettiva su Luigi Ghirri  e le sue foto degli anni Settanta (info qui).

Luigi Ghirri | Rimini 1977

Rimini 1977

Luigi Ghirri | Padova 1973

Padova 1973

Luigi Ghirri | Modena 1971

Modena 1971

Luigi Ghirri | Modena 1972

Modena 1972

Luigi Ghirri | Orbetello 1974

Orbetello 1974

Lido di Spina 1974

Luigi Ghirri | Modena 1973

Modena 1973

Luigi Ghirri | Pescara 1972

Pescara 1972

“Mi interessano l’architettura effimera, il mondo delle province, gli oggetti considerati di cattivo gusto, kitsch, ma che per me non sono mai stati così, gli oggetti carichi di desideri, sogni, ricordi collettivi […] finestre, specchi, stelle, palme, atlanti, globi, libri, musei e persone viste attraverso le immagini” (Luigi Ghirri).

Alessandro Di Giacomo
15/05/2019