• MET Gala 2019 | Camp: Notes on Fashion

Moda
Gli incredibili look del MET Gala 2019

L'esagerazione diventa eleganza

Sotto un certo punto di vista, è l’evento dell’anno per il mondo della moda, quello in cui la superficialità dell’estetica pura si mescola alla profondità dell’interpretazione di un tema, neanche troppo semplice. Dopo gli Heavenly Bodies dello scorso anno (il rapporto tra moda e i simboli del cristianesimo), Andrew Bolton, curatore dell’Art’s Costume Institute del Metropolitan Museum di New York, ha scelto il tema Camp: Notes on Fashion, per l’annuale mostra dell’istituto la cui apertura, il cosiddetto MET Gala 2019, è uno degli eventi clou per designers, celebrities e tutto il mondo della moda. Nato per raccogliere fondi per il museo, la serata di quest’anno pare abbia polverizzato ogni record arrivando a circa 15 milioni di dollari.

Il riferimento, questa volta, è al libro del 1964 Notes on Camp, della scrittrice statunitense Susan Sontag che per la prima volta ha reso famosa ai più la cosiddetta “estetica camp”. Difficilissima da definire, potrebbe essere esemplificata come l’amore per la stravaganza, per tutto ciò che non è ordinario, convenzionale, come antitesi al minimalismo. Una “sensibilità”, più che una corrente artistica, o tendenza sociale, che ha riguardato inizialmente il movimento gay americano, ma che ormai possiamo dire essere diventata mainstream. “Non è una sensibilità di tipo naturale, se di tali ne esistono. L’essenza del camp, infatti, consiste nell’amore per ciò che è innaturale: l’amore per l’artificiale e per l’esagerato”, nelle parole dell’autrice stessa.

L’estetica camp, allora, oltre che di glitter, piume, rouches e volant, organze e tulle, colori accesi, fantasie elaborate spesso abbinate tra di loro, è fatta di teatralità ed esagerazione, ostentazione e allegria. E tutto ciò è stato particolarmente evidente sul red carpet del MET Gala 2019 in cui si sono viste in abbondanza piume e paillettes, copricapi scenografici e strascichi infiniti, teste mozzate usate come accessorio, fiori, e addirittura lampadari. Ma, in mezzo alle teatralità più spinte, l’estetica camp ha mostrato anche il suo lato più normalizzato ed elegante, a dimostrazione del fatto che non si tratta più di semplice stravaganza ma di un modo glam di esprimere sé stessi.

Valentina Monti
Tutte le foto, instagram.com/metmuseum
In apertura, facebook.com/gucci
07/05/2019