Arte
Zeitz Mocaa

Brutalismo sudafricano / zeitzmocaa.museum

Il più grande museo di arte contemporanea africana: 9.500 mq distribuiti sui nove piani del Grain Silo Complex, edificio simbolo della città che si affaccia sul fronte del porto, un ex-granaio degli anni ’20 dismesso negli anni ’90, dove confluivano i cereali provenienti da tutta la regione. Lo Zeitz MOCAA – Museum of Contemporary Art Africa – è una cattedrale d’arte contemporanea in stile neo-brutalista, magistralmente ridisegnata dallo studio di architettura londinese di Thomas Heatherwick.

Zeitz MOCAA | Photo Mark David Alunni

Zeitz MOCAA | Photo Mark David Alunni

Il più grande museo del mondo dedicato all’arte contemporanea africana nasce unendo le esigenze del polo di attrazioni turistiche V&A Waterfront (trovare una nuova destinazione d’uso alla struttura), e dell’imprenditore e collezionista Jochen Zeitz, brillante uomo d’affari tedesco, ex Ceo di Puma, di origini nobili, desideroso di trovare una prestigiosa collocazione alla sua imponente collezione d’arte.

Zeitz MOCAA | Photo Mark David Alunni

Collocato all’interno del quartiere più trendy e in espansione della città, gli ultimi sei piani del complesso sono stati destinati a un hotel a cinque stelle con vista panoramica sull’oceano (The Silo Hotel), la parte museale invece, cuore dell’ex silo, è stata completamente scolpita al suo interno. Il risultato è un’area centrale scavata che dà accesso ai piani con le gallerie espositive, una cattedrale a volte, ricavata tagliando 22 dei 116 vecchi tubi di cemento che trasferivano tonnellate di grano verso i treni merci sul porto.
“La sfida tecnica è stata quella di trovare un modo per ricavare spazi e gallerie da questa griglia alveolare alta dieci piani, senza distruggere completamente l’autenticità dell’edificio originale – spiega Thomas Heatherwick –. Siamo stati coraggiosi e rispettosi allo stesso tempo, perché una trasformazione radicale dell’edificio avrebbe rischiato di far perdere la sua storia”.

Zeitz MOCAA | Photo Mark David Alunni

“Lo Zeitz MOCAA rappresenta un investimento privato che rischia di essere considerato come una roccaforte a sé stante, una colonia imposta, in uno Stato dell’Africa densissimo di contraddizioni, più che un omaggio alla collettività, al territorio, alla storia” (Ginevra Bria, Artribune). E proprio per evitare ciò, sono state previste giornate e orari a ingresso libero, alcune sezioni sono rivolte a talenti emergenti che possono proporre le proprie opere alla direzione del museo, sono inoltre presenti un giardino di sculture sul tetto, una libreria, un ristorante, un bar e molte sale lettura. Tra le più interessanti novità in ambito artistico e architettonico internazionale degli ultimi anni, Zeitz MOCAA è perfetto esempio del fermento culturale e dell’energia creativa di Cape Town.

Alessandro Di Giacomo
Photo Mark David Alunni