Cultura
In memoria di Alessandro Mendini

“Scriva che sono uno stronzo designer milanese. Perché, in fondo, lo sono”

Milano 1931 – ivi 2019.  Designer. Vincitore di numerosi Compassi d’oro, Alessandro Mendini con lo studio Alchimia fu negli anni Ottanta un guru del postmoderno. Nell’89 fondò col fratello Francesco l’Atelier Mendini a Milano, progettando, tra l’altro, le Fabbriche Alessi a Omegna, la nuova piscina olimpionica a Trieste, alcune stazioni di metropolitana e il restauro della Villa Comunale a Napoli, una torre ad Hiroshima, un quartiere a Lugano. Ha partecipato alla ricostruzione di Gibellina. Ha diretto Casabella, Modo e Domus, è stato art director di Swatch.

Alessandro Mendini | Luce notturna Campanello | 2016

Cavatappi Anna G. | Alessandro Mendini

Il cavatappi Anna G. è un ritratto di design. Dedicato a una donna reale è diventato un oggetto iconico del design contemporaneo

“Tratto gli oggetti come fossero esseri umani, li faccio sorridere”.

Tra le sue opere-manifesto, la Poltrona di Proust, la maniglia in alluminio Omaggio a Gropius e, in architettura, il Museo di Gröningen. Ha lavorato molto in Estremo Oriente (ha progettato il Milano Design City Exhibition Center, la sede della Triennale di Milano in Corea del Sud, ecc.).

Alessandro Mendini | Disegno | Luglio 2005

Alessandro Mendini, disegno, luglio 2005

Alessandro Mendini | Poltrona Proust per Cappellini | 1978

Poltrona Proust per Cappellini, 1978

Alessandro Mendini | Tavolino Bisazza vintage

Tavolino Bisazza vintage

“L’oggetto d’artigianato invecchia, e invecchiando migliora, come lo champagne…”.

Nato settimino, insieme a una sorella gemella. Nipote dei collezionisti milanesi Antonio e Marieda Boschi Di Stefano. “Scriva che sono uno stronzo designer milanese. Perché, in fondo, lo sono” (a Roberta Scorranese, Corriere della Sera 6/3/2018).

Alessandro Di Giacomo
19/2/2019