Moda
Addio Kaiser Karl

Geniale, magnetico, unico: addio #KarlLagerfeld

85 anni, figlio di una famiglia di banchieri di Amburgo, si è spento stamane a Parigi Karl Lagerfeld; a darne notizia per primo, il magazine francese «Closer», a poche ore dall’inizio del calendario della Milano fashion week. Kaiser il suo soprannome: imperatore in tedesco.

Direttore creativo di Fendi (dal 1965, ha inventato lui le due F del logo dallo slogan dedicato alle pellicce “Fun Fur”) e Chanel (dal 1983, dall’87 scatta personalmente le foto di catalogo e pubblicità). Stile riconoscibilissimo: sempre grandi occhiali da sole, capelli bianchi raccolti in una coda, camicie con collo alto, cravatta nera corta e con una spilla di brillanti, guanti in pelle con dita scoperte stile biker. Karl Lagerfeld è lo stilista contemporaneo che più di tutti è riuscito a capitalizzare al massimo la sua immagine e il suo stile, “Un uomo al vertice della sua più grande invenzione: se stesso” (Andrew O’Hagan, New York Times).

Karl Lagerfeld in posa con la sua gatta Choupette

Una “fashion machine” che ha anche un brand con il suo nome, oltre a collaborazioni continue con una infinità di altri marchi (tra cui Hogan, Rolex, Vans). Nelle donne ama sopracciglia grosse e folte (vedi Cara Delevingne), che fa spesso raddoppiare con il trucco per le sfilate. Ritiene la psicoanalisi nemica della creatività: “Per cosa mi serve? Per tornare alla normalità? Io non voglio essere normale” e non sopporta le persone che gli parlano delle proprie malattie. Ama guardare film muti, e se non avesse immaginato che con la moda si potevano fare i soldi sarebbe diventato probabilmente fumettista. Non apprezza mostre o iniziative che celebrano ciò che ha fatto in passato “Vale solo la prossima cosa che farai”. Ha una gatta, Choupette, molto famosa su Instagram: “Mi ha reso una persona migliore e meno egoista”. Gli ha fatto guadagnare tre milioni di euro in pubblicità per una casa automobilistica tedesca e un prodotto di bellezza giapponese: “È la Greta Garbo dei felini”.

Il disprezzo è utile nella vita di un creativo? “Quando fila tutto liscio, le cose vanno in realtà male. Essere troppo pacifici è molto pericoloso. Ti addormenti. Bisogna coltivare i propri nemici. Degli amici invece non devi preoccuparti”.

”Sono un ninfomane della moda che non raggiunge mai l’orgasmo, sono un eterno insoddisfatto […] la moda è felicità, non sopporto i colleghi che creano soffrendo, in fondo facciamo solo vestiti” […] si definisce ”un acrobata, un camaleonte, un raffinato voyeur” […] Ha raccontato tante volte che a 11 anni chiese alla madre: che cos’è l´omosessualità? Lei minimizzò: niente di importante, come avere i capelli neri oppure averli biondi, tutto qui. Il grande amore di Karl Lagerfeld è morto nell’89, falciato dall´Aids: si chiamava Jacques de Bascher e aveva 38 anni. Fu chiuso nella bara abbracciato al suo orsacchiotto Mischka. […]” (Laura Laurenzi, la Repubblica 15/7/2007).

Geniale, magnetico, unico: addio Kaiser Karl.

Alessandro Di Giacomo
19/2/2019