Cultura
Il termovalorizzatore di Copenaghen

In pieno centro, un gioiello di architettura che attira turisti e d'inverno di trasforma in pista da sci

Nel 1903 fu costruito il primo termovalorizzatore danese: l’impianto produceva energia elettrica e calore che furono venduti al vicino ospedale. Una lunga storia di sostenibilità che ha portato la Danimarca, nel 2018, ad avere il 12% delle abitazioni domestiche riscaldato col calore fornito da questi impianti, e la sua capitale all’obiettivo di essere una città a zero emissioni di carbonio entro il 2025.

Il 30 marzo 2017, grazie allo studio di architettura Bjarke Ingels Group (BIG), la storia dei termovalorizzatori (speciali inceneritori che recuperano il calore della combustione dei rifiuti, per produrre vapore che crea energia elettrica o riscaldamento) ha subito un cambiamento epocale: a Copenhagen è stato infatti inaugurato l’Amager Bakke Copenhill, che ha trasformato un impianto industriale in un’attrazione turistica.

L’idea alla base di tutto è stata quella di realizzare un edificio redditizio dal punto di vista economico, ambientale, e sociale. Oltre a convertire approssimativamente 3 kg di rifiuto domestico in 5 ore di riscaldamento o 4 ore di elettricità (trasformando circa 435.000 tonnellate di rifiuti all’anno in riscaldamento, energia elettrica, materia prima riciclata per asfaltare strade, e acqua (ri)utilizzabile), il suo tetto inclinato funge anche da pista da sci artificiale per tutto l’anno, pista da trekking e parete da arrampicata. Con i suoi 100 metri di altezza, l’impianto è uno degli edifici più alti della città e un esempio eclatante di architettura paesaggistica a servizio delle persone.

Tocco di classe aggiuntiva, quando sarà a regime, la sua ciminiera non produrrà un pennacchio di fumo continuo ma sottolineerà ogni tonnellata di anidride carbonica lavorata con un anello di fumo (costituito da vapore acqueo), dando così alla popolazione di Copenhagen un chiaro e giocoso segnale della produttività dell’impianto. Da questo dicembre, ultima meraviglia, sul suo tetto è stata aperta persino una pista da sci sintetica con impianto di risalita e parete per l’arrampicata.

Valentina Monti
17/12/2018