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Arte
La Biblioteca Angelica di Roma

Un gioiello nascosto: la prima biblioteca pubblica d'Europa, disegnata dal Vanvitelli, con testi antichissimi ancora consultabili

Roma, pur con i suoi tanti problemi, conserva sempre opere uniche, alcune incredibilmente poco note. Passeggiando vicino piazza Navona, accanto alla basilica di Sant’Agostino in Campo Marzio, è possibile infatti visitabile gratuitamente la Biblioteca Angelica, addirittura consultandone anche i suoi testi antichissimi e rari. Fondata dal vescovo agostiniano Angelo Rocca nel 1604, con un’idea illuminante per quel periodo storico, decise di rendere le sale aperte al pubblico. La Biblioteca Angelica dunque è la prima biblioteca pubblica in Europa.

La grandissima stanza principale contiene circa 100mila volumi degli oltre 200mila presenti nella biblioteca. Opere dal 15esimo al 19esimo secolo anche in latino, greco o lingue orientali perfettamente conservate nell’attuale salone monumentale firmata dall’architetto della Reggia di Casera e di meravigliose altre opere Luigi Vanvitelli nel 1765.

Un luogo unico, uno spazio al di fuori del tempo, dove passato e presente si fondono in maniera elegante e semplice. Abituati ormai alla velocità del mondo digitale, sicuramente un luogo da visitare per atmosfere soffuse e bellezza.

Foto e testi di Elisa Imperi
14/11/2018