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Arte
Paolo Pellegrin, tra buio e luce

In mostra al MAXXI di Roma il fotografo vincitore di 10 World Press Photo Award nella categoria "Reportage di guerra"

Apre oggi al pubblico, al Maxxi di Roma, Paolo Pellegrin. Un’antologia, mostra fotografica con 200 scatti del fotografo della Magnum che ha vinto 10 World Press Photo Award.

Lesbos, Greece 2015

Angelina gioca in casa dI sua nonna Sevla / Roma, Luglio 2015

«La mia fotografia è una lotta continua per riuscire ad estrarre volti e figure dal buio, trovare un taglio di luce. Da questa battaglia nasce la mia fascinazione per l’ombra, quell’equilibrio precario che può durare un istante. Ho passato le domeniche della mia infanzia ad andare con mio padre, architetto come mia madre, a vedere Bernini, Borromini, Michelangelo, Caravaggio. Ci trascinava in una sorta di educazione continua. Poi la differenza l’ha fatta il mio fotografo preferito, quello che ho guardato con più attenzione, Gilles Peress: diceva che lo sguardo, oltre ad essere esperienza, cultura e esercizio è anche il riflesso del dato fisico. Io sono astigmatico e le mie inquadrature dislocate sono figlie del dato fisiologico. Così io, che sono un grande miope e ho anche tanti e seri problemi di vista, compreso il glaucoma, immagino sempre il mondo come scuro, in cui il mio ruolo, il mio intervento è una lotta fisica per estrarre un volto dal nero».

A tattooed man in Northeast Rochester / Rochester, NY. U.S.A. 2012

Polittico L’Aquila / Photo Paolo Pellegrin, courtesy Fondazione MAXXI

Come scrive Celant “Le sue fotografie diventano anche una storia privata, presenza e testimonianza, della responsabilità della nostra cultura verso questi eventi drammatici.” Un contributo fotografico composto di migliaia e migliaia di immagini che nasce spesso in contesti e scenari al limite dell’esistere.

Info mostra qui.

Alessandro Di Giacomo
07/11/2018

Tutte le foto, courtesy © Paolo Pellegrin / Magnum photos