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Arte
20 anni di Mezzanine: l’album in bombolette di DNA

In futuro spruzzeremo spray per ascoltare musica?

I Massive Attack hanno trasformato Mezzanine in una sequenza di DNA chiusa in una bomboletta spray. “Ognuna conterrà circa un milione di copie in DNA dell’album”, spiega Robert Del Naja. In collaborazione con ETH Zurich, laboratorio dell’università di Zurigo, “è un modo creativo di conservare il catalogo”.

Quest’anno Mezzanine, storico, magnifico album uscito nell’aprile 1998, compie 20 anni. La sua innovativa codifica in filamenti di DNA sintetico è un procedimento che parte dai file audio in digitale, li converte in 920.000 brevi catene di DNA e le racchiude in 5.000 mini sfere dell’ordine di grandezza dei nanometri, confluite nella bomboletta: un metodo ultra-innovativo che risponde al problema di archiviare la sempre crescente quantità di informazioni e conservarle con sicurezza anche per centinaia di migliaia di anni.

“Rimane il dubbio sul come potrà essere ascoltato l’album o se, in generale sia effettivamente possibile ascoltare filamenti di DNA. Magari, spruzzandone un fiato sui muri o direttamente sotto le ascelle, partiranno Angel o Teardrop. In ogni caso, non ci troviamo di fronte ad un’isolata idea di un folle. Non è infatti la prima volta che un la musica viene trasformata in questo modo. Già il brano di Miles Davis, Tutu, è stato il primo in assoluto a subire questa mutazione. Che sia l’inizio di una nuova era?” (Giuseppe Mangiameli, Deerwaves).

Alessandro Di Giacomo
26/10/2018