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Arte
Gucci incanta Parigi

"Io non ci vado leggero. Calco la mano perché secondo me le cose devono arrivare" (Alessandro Michele)

Le Palace, storico teatro d’avanguardia di Montmartre, Parigi, ore 19.30. Davanti a 784 ospiti selezionatissimi va in scena l’ultima grandiosa, memorabile sfilata Gucci, che presenta la Collezione Primavera/Estate 2019 nell’ex storica discoteca rifugio di Andy Warhol, Mick Jagger, Karl Lagerfeld, Yves Saint-Laurent, Roland Barthes e Jean-Paul Goude.

“Questo è un luogo dove tutto può succedere – spiega Alessandro Michele -, uno spazio espressivo molto potente. Qui ho messo in scena la mia estetica con questa sfilata, con l’idea del tempo alla rovescia, ricostruendo a mio piacere l’idea di bellezza”.

Viene proiettato un frammento di Lady Machbeth nella versione underground di Leo De Bernardinis e Perla Peragallo (con l’attrice che rantola, grida e beve dal bidet). “Io adoro Leo e Perla e mi piace farli rivivere qui a Parigi; del resto per me non è strano far dialogare Shakespeare con Toto’!” . La sfilata inizia invece sulle musiche di Verdi, Il Trovatore, Atto 4: “D’amor Sull’ali Rosee”. A seguire, una magnifica Jane Birkin si alza dalla platea e si esibisce dal vivo in tailleur maschile blu, camicia bianca e mocassini.

Va in scena il solito, immenso universo onirico di citazioni pop mixate a eleganti riferimenti culturali. Soprattutto negli accessori: dalla borsa Mickey Mouse al cappello di Janis Joplin, ogni pezzo è iconico e raffinatissimo. Non è una sfilata, ma una armoniosa pièce teatrale: “Io non ci vado leggero. Calco la mano perché secondo me le cose devono arrivare” (Alessandro Michele).

Lo show integrale qui.

Alessandro Di Giacomo
25/9/2018