Arte
Messner Mountain Museum

Il gioiello di Zaha Hadid sul Monte Plan de Corones

Reinold Messner, di Bressanone (Bolzano), classe 1944, alpinista. Padre maestro elementare, secondo di nove figli (di cui due morti in montagna: Günther nel 1970 nell’ascesa del Nanga Parbat, Siegfried nell’85 colpito da un fulmine).

Ha raggiunto i massimi livelli in ogni specialità alpina. Tra i suoi record: primo uomo nel 1986 a scalare senza ossigeno tutte le 14 vette sopra gli 8.000 metri; sempre nell’86 raggiunge la cima del Mount Vinson (Antartide), scalando le sette montagne più alte di tutti i continenti; primo nel 1990 ad attraversare l’Antartide con gli sci.

“Mia moglie Sabine ad ogni mia partenza si presentava con il testamento da cambiare, ‘Sai ci sono altri figli di cui tenere conto’” (Reinhold Messner).

Dagli anni 2000 si è dedicato a creare un progetto museale di sei strutture tra Alto Adige e Bellunese: “Il mio 15° Ottomila. La somma di tutte le mie esperienze” (Reinhold Messner).

Sede centrale il Messner Mountain Museum Firmian, a Castel Firmiano (Bolzano), gli altri cinque sono a Castel Juval (Val Venosta, dedicato al mito della montagna), Solda (Stelvio, sul mondo dei ghiacci), Forte Monte Rite, (Cibiana di Cadore, sull’alpinismo dolomitico), Castello di Brunico (Val Pusteria, sui popoli della montagna), e l’ultimo, inaugurato nel luglio 2015, a Plan de Corones (sulla storia dell’alpinismo, progettato dall’archistar Zaha Hadid).

MMM Corones occupa mille metri quadrati con un impatto ambientale minimo. Zaha Haid l’ha progettato in modo tale che solo una minima parte esca dalla montagna dentro cui è costruito, come richiesto dallo stesso Messner, che desiderava “ampie terrazze e grandi finestre da cui fosse possibile ammirare il paesaggio”.

Incorporato dentro la vetta del Monte Plan de Corones a 2.275 metri, al centro della più popolare località sciistica dell’Alto Adige: “L’idea è che i visitatori scendano nella montagna per esplorare le sue caverne e grotte, prima di emergere attraverso la parete sul lato opposto, sulla terrazza a strapiombo sulla valle” (Zaha Hadid).

“Corones è il punto culminante del mio progetto museale: un luogo del silenzio e della decelerazione, uno spazio in cui ritirarsi e lasciare che la percezione si apra verso l’alto, verso l’oltre” (Reinhold Messner).

Il percorso museale ripercorre l’evoluzione dell’alpinismo moderno, i miglioramenti degli ultimi 250 anni sull’attrezzatura, i trionfi e le tragedie sulle più famose montagne del mondo. Tutto raccontato attraverso reliquie, citazioni, opere d’arte e la trasposizione al suo interno della scenografia montana che lo circonda. Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 16, i sei musei sono visitabili tutti insieme con tour di più giorni in auto, bici e in parte a piedi, anche con mezzi pubblici. Info: messner-mountain-museum.it.

“Sono un panteista in senso largo, non sono né cristiano né buddhista, non seguo una religione, ho soprattutto un grande rispetto per la natura. Immagino ci sia un Creatore. Però noi siamo responsabili, con lui” (Reinhold Messner).

Foto: Zaha Hadid Architects / zaha-hadid.com

Alessandro Di Giacomo
Ottobre 2016