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Moda
La barba nella storia

Curiosità dall’Antica Grecia alla Roma Classica, l’Estremo Oriente, i barbari…

La barba di un uomo, se non viene mai tagliata, potrebbe raggiungere la lunghezza di oltre 9 metri. È così che immaginiamo gli eremiti del deserto, coperti solo dai lunghi capelli e da barbe fluenti e candide. Tuttavia tale uso non si adatta alla vita sociale ed è per questo che gli esseri umani, nel corso della propria storia, hanno sviluppato tecniche di rasatura e stili diversi. Per addomesticare la foresta villosa che cresce sulle loro guance.

Platone

La barba non è stata trattata allo stesso modo da tutte le culture. Popoli come gli Indiani d’America si radevano perfettamente, lasciando crescere solo i lisci capelli corvini, simbolo di valore guerriero. Lo stesso vale per quasi tutte le popolazioni indigene delle Americhe, così come anche per gli abitanti dell’Estremo Oriente. Giapponesi e cinesi prediligono i baffi, semmai, piuttosto che la barba. Il motivo può forse essere ricercato nella scarsa omogeneità delle barbe, cosa che le renderebbe esteticamente non perfette e quindi sacrificabili.

Socrate

Un popolo che, invece, ha fatto della barba il proprio simbolo è certamente quello greco. Per i greci del tempo di Socrate, infatti, radersi era considerata un’inutile effeminatezza. La barba, tuttavia, era sempre curata e portata con eleganza, e il mestiere di barbiere dovrebbe essere nato proprio nella Magna Grecia, più esattamente in Sicilia. Infatti l’uso della barberia fu introdotto a Roma proprio dopo la conquista dell’isola. E i romani fecero buon uso di questa arte. Per loro, al contrario dei greci, farsi crescere la barba era visto come segno di eccentricità e di scarsa virilità. Bisogna aspettare l’illuminato imperatore Marco Aurelio per lo sdoganamento della barba in ambiente romano. Ma oramai l’impero stava dissolvendosi e alle sue porte si ammassavano popoli del nord per cui la barba era segno imprescindibile di valore guerriero.

Mosé, Michelangelo

Nel corso dei secoli la barba ha subito alterne vicende, ma è solo con il XX secolo che ha acquisito un senso estetico autonomo. Soprattutto oggi, con il grande ritorno del barbering & groming, la barba è al centro di immaginari e desideri sia maschili che femminili. E gli uomini sanno che una bella barba può risultare molto attraente. Così, anche chi la ha rada o disomogenea, cerca di supplire alla mancanza con i ritrovati della tecnica. Come il trapianto. Sembra che il rinfoltimento sia l’intervento estetico più richiesto dagli uomini. Costoso e doloroso, certo, ma del resto chi bello vuole apparire…

Federico Flamminio
Archivio The Italian Touch 2015