Arte
La fotografia secondo Frank Horvat

210 raffinatissimi scatti in mostra ai Musei Reali di Torino: guarda la gallery

Raccontare 70 anni di carriera in 210 immagini suddivise in 15 sezioni che l’autore stesso definisce “chiavi” (di lettura) e una trentina di altre immagini tratte dalla sua collezione privata che raccoglie i lavori di autori come Henri Cartier-Bresson e Robert Doisneau, esposte in pubblico per la prima volta in assoluto: questo l’interessante obiettivo della mostra Frank Horvat. Storia di un fotografo che si sta per chiudere ai Musei Reali di Torino.

Cappello di Givenchy, 1958

Scarpe e Tour Eiffel, Parigi 1974

Fotografo eclettico, tanto che alcuni gli rimproverano la mancanza di un’impronta caratterizzante, ha affrontato ogni genere nel corso della sua lunga carriera: è stato fotoreporter, fotografo di moda, artista sensibile alla storia dell’arte, paesaggista e in tutto ciò non ha mai smesso di fare ricerca, esplorare tecniche e tecnologie diverse e trarre ispirazione dal lavoro dei colleghi.

Autoritratto al Brick Lane Market, Londra 1955

Derbyshire, vecchia-quercia, UK 1977

“L’eclettismo – dice Horvat – non è sempre stato un vantaggio per me: alcuni hanno messo in dubbio la sincerità del mio impegno, altri hanno trovato che le mie foto erano poco ‘riconoscibili’, come se, dicevano, fossero state fatte da autori diversi. Questo mi ha spinto a ripercorrere la mia opera per cercarvi un denominatore comune. Ne ho trovati quindici e non solo uno, quindici in tutto il mio percorso e li ho chiamati ‘chiavi’”.

Tutte le foto, courtesy Musei Reali Torino / museireali.beniculturali.it

Valentina Monti
8/6/2018