White Edition 3
Night Fever

Designing Club Culture

Epicentri della cultura pop, nightclub e discoteche sono i luoghi in cui più di tutti dagli anni ‘60 a oggi le avanguardie hanno messo in discussione le norme sociali per esplorare nuovi livelli del reale. Opere d’arte in cui si fondono architettura e design, grafica, arte, luci, musica e moda. Night Fever. Designing Club Culture 1960 – Today è la prima mostra completa sulla cultura del nightclub. Dalle discoteche italiane anni ’60 al leggendario Studio 54 di Andy Warhol, dal Haçienda di Manchester al Ministry of Sound di Londra. La mostra presenta anche rari video, tracce musicali, lavori di graphic design, artisti e fotografi. Completata da installazioni con musica ed effetti luminosi, Night Fever è un affascinante viaggio tra subculture e mondi glamour.

_Guests in Conversation on a Sofa, Studio 54, New York, 1979. © Bill Bernstein, David Hill Gallery, London

_Interior view of Tresor, Berlin, 1996/97 © Gustav Volker Heuss

Negli anni ’60 le discoteche offrirono per la prima volta spazi di sperimentazione estrema per architetture di interni, nuovi media e stili di vita alternativi. Iniziando dalla subcultura newyorchese, il loro carattere multidisciplinare influenzò presto molti club europei tra cui lo Space Electronic a Firenze (1969, concepito dal collettivo Gruppo 9999) e tante discoteche nate dalla collaborazione con architetti del Radical design italiano. Due su tutte: il Piper di Torino (1966), spazio multifunzionale concepito da Giorgio Ceretti, Pietro Derossi e Riccardo Rosso, che con i suoi mobili modulari non solo faceva ballare, ma si prestava ottimamente anche per concerti, happening e teatro sperimentale; il Bamba Issa di Forte dei Marmi (1969), ideata dal Gruppo UFO, era essa stessa un art-theater: qui tutto l’interior fungeva da palcoscenico e nei suoi tre anni di esistenza ogni estate veniva trasformata secondo un nuovo tema.

_Discotheque Flash Back, Borgo San Dalmazzo, ca. 1972. Interior Design: Studio65. © Paolo Mussat Sartor

_Poster for the Nightclub The Electric Circus, New York, 1967. Design: Chermayeff & Geismar © Ivan
Chermayeff and Tom Geismar

―Epicentri della cultura pop per esplorare nuovi livelli del reale

_Gianni Arnaudo, Aliko chair, designed for Flash Back, Borgo San Dalmazzo, Italy, 1972, Gufram. © Andreas Sütterlin
/ Courtesy of Gianni Arnaudo

_Newcastle Stage at Horst Arts & Music Festival, Belgium, 2017. Architects: Assemble. © Jeroen Verrecht

Negli anni ‘70, con l’ascesa del movimento disco, la cultura dei club ebbe nuovo impulso anche grazie al film Saturday Night Fever, che segnò il culmine della commercializzazione del movimento. Contemporaneamente, discoteche come il Mudd Club o l’Area di New York, fondendo vita notturna e arte, offrivano nuove opportunità anche a giovani artisti emergenti: qui iniziarono le carriere di Keith Haring e Jean-Michel Basquiat.

_Martin Eberle, Tresor außen, Berlin, 1996. From the series Temporary Spaces © Martin Eberle

La mostra ripercorre poi l’epoca acid house londinese e la techno nata nei club di Chicago e Detroit, ultimi due grandi movimenti della dance music che hanno caratterizzato un’intera generazione di club e raver. Ancora, viene raccontata la scena berlinese dei primi anni ‘90 fino agli anni 2000, con lo sviluppo della cultura dei club che si fa più complesso: da un lato in continua espansione, inglobata da marchi e festival musicali internazionali, dall’altro molti nightclub, diventati ormai storia, sono stati spinti fuori dai contesti urbani o esistono solo come vestigia del passato.

Akoaki, Mobile DJ Booth, The Mothership, Detroit, 2014. © Anya Sirota and Jean Louis Farges, in
collaboration with Bryce Detroit

Bill Bernstein, dance floor at Xenon, New York, 1979.
© Bill Bernstein / David Hill Gallery, London

A completare la struttura cronologica della mostra, l’organizzatore Konstantin Grcic e il light designer Matthias Singer hanno elaborato un‘installazione musicale e luminosa che  catapulta i visitatori nella movimentata storia della cultura dei club. Una raccolta selezionata di copertine di dischi sottolinea, ancora una volta, l’importante relazione tra musica e design. Anche questa parte della mostra testimonia quanto le discoteche abbiano creato spazi per esperienze intense e multimediali che ancora oggi non è possibile vivere in nessun’altro ambiente.

Tutte le foto, courtesy Vitra Design Museum Rhein-Basilea / design-museum.de.
Night Fever, Designing Club Culture 1960 – Today / 17 marzo – 9 settembre 2018.

Alessandro Di Giacomo
Aprile 2018