Moda
Storia dell’acconciatura: la scuola inglese

Da sempre considerati i più grandi maestri di taglio, “Beehives, Bobs & Blow-Dries” è una mostra che ripercorre mezzo secolo di rivoluzioni nell’hairstyle: guarda la gallery

Barnsley è una cittadina inglese del South Yorkshire che alla fine del 2009 ha trasformato il suo vecchio Civic Theatre, ormai chiuso e in disuso, in un nuovo spazio culturale polivalente da restituire alla città. Il rinato The Civic è teatro, sede di mostre ed eventi, spazio per meeting, convention e vi si è appena conclusa un’originale mostra sul mondo dei capelli e dell’acconciatura professionale.

Beehives, Bobs & Blow-Dries (“Cofane, caschetti e pieghe”) ha voluto infatti percorrere la storia dell’hairdressing inglese dal periodo postbellico degli anni ’40 fino ai giorni nostri.

Utilizzando foto di archivio, manifesti e oggetti storici, tra gli altri, ha raccontato un mondo e la sua evoluzione, legata sia a quella dello stile che a quella della ricerca e messa a punto di nuove formule e nuovi prodotti.

L’intento era quello di esplorare la storia e il significato sociale del mondo dell’acconciatura, dei suoi prodotti e il significato dei capelli come forma di espressione di sé. Un viaggio in un mondo che passa dai capelli solo “naturali” all’uso di parrucche, che vede l’avvento degli stili afro derivati dall’immigrazione caraibica in Gran Bretagna, l’affermarsi negli anni ’60 della Swinging London dei grandi nomi dell’hairstyle inglese come Vidal Sasson, passando per i fashion trends degli anni ’70 per arrivare a oggi con prodotti sempre più performanti e l’avvento della neutralità di genere anche nell’hairstyle.

Valentina Monti
19/4/2018