Arte
Bentornata Resurrezione

Torna a risplendere dopo due anni di restauro l’opera più famosa sulla resurrezione di Cristo

La Resurrezione, l’affresco più famoso di Piero della Francesca, è un’opera più civile che religiosa e rappresenta un Cristo guerriero, vittorioso sulla morte, raffigurato nel momento in cui esce dal sepolcro.

Dopo un anno e mezzo di un attento restauro svolto sotto gli occhi del pubblico a opera dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze (finanziato con 100.000€ da un mecenate privato e con 40.000 dal Comune) è tornato a nuova vita, regalando particolari inaspettati e colori brillanti, e la conferma di essere stato spostato dal suo sito originario alla parete della Sala dei Conservatori del Palazzo del Governo, oggi sede del Museo Civico, dove si trova ora.

Piero della Francesca lo dipinse a Sansepolcro, sua città natale, tra il 1450 e il 1463, con tecnica mista (parte ad affresco e parte a tempera a secco, per sfruttare cromaticamente le diverse proprietà delle due tecniche), ma serviranno ulteriori indagini per capire dove si trovasse originariamente e il perché del suo difficile spostamento, avvenuto probabilmente poco dopo la morte dell’artista (1492).

Il restauro è stato svelato domenica 25 marzo con una straordinaria giornata di apertura pubblica del museo, che ha portato oltre 3.000 persone a rendere omaggio al maestro rinascimentale della luce e della prospettiva. Un amore, quello tra Piero e la sua città, testimoniato anche dallo stemma comunale che, unico al mondo, raffigura un’opera d’arte: quella Resurrezione che lega indissolubilmente l’artista a Sansepolcro.

Valentina Monti
29/3/2018