Moda
Braids evolution

Cose belle viste alla Milano Fashion Week: trecce che sfidano la forza di gravità

Creato nel 1973 dall’omonima designer tedesca e noto per le linee minimal ed essenziali, Jil Sander è uno di quei marchi a cui il passaggio di mano della fondatrice ha fatto un po’ perdere rotta e clienti. L’arrivo di una manager italiana però (Alessandra Bettari, due anni fa) e, dalla scorsa stagione, il duo stilistico Lucie e Luke Meier, hanno cambiato tutto.

L’Autunno/Inverno che ha appena sfilato a Milano ha infatti tutte le caratteristiche per rianimare le speranze dei tanti appassionati della griffe. Ecco allora una collezione che gli anglosassoni definirebbero cosy: accogliente, intima, calda ed avvolgente. Linee sempre essenziali, ma con una morbidezza speciale, tocchi di rosso e blu movimentano le prevalenti tinte polverose e un’inedita fantasia floreale spezza l’uniformità del monocolore.

“Dal punto di vista capelli, Jil Sander ribalta il concetto classico della semplice treccia da passerella rendendola protagonista attraverso due semplici accorgimenti – commenta Mauro Galzignato, Direttore collezioni Kemon –. Il primo è il contrasto di texture: superwetlook aderente alla testa e matt su tutta la lunghezza della treccia; il secondo, per rendere editoriale il classico intreccio che normalmente si adagia morbido sulle spalle, è l’inserimento di fil di ferro all’interno, che permette di modellarla sfidando così la gravità e creando un finto movimento”.

Valentina Monti
12/3/2018