• pine cube in evidenza

Cultura
Abruzzo forte, gentile (e bellissimo)

Pine Cube è un cubo di design per rilassarsi a contatto con la natura. Un progetto per rialzare la testa attraverso idee geniali, senza svendere il proprio territorio

Come in un’acquario. Dentro non pesci, ma voi. Soli o in coppia, rilassati su una comoda chaise longue, con una piccola stufa a legna a scaldarvi. Un’acquario al contrario, voi i pesci e fuori tutto un mondo che vi sta a guardare. Un mondo fatto di alberi, rocce, arbusti, animali selvatici, un lupo se si ha fortuna. Tutto intorno al vostro acquario la stupenda Valle del Cerreto, una delle più belle della Majella. Abruzzo, Italia.

L’acquario ha un nome: Pine Cube; e un cognome: dove nascono i sogni. Pine Cube ha anche una mamma, Francesca Consigli, e un papà, Wiliam Santoleri. Che hanno creduto molto nel progetto, anche contro chi si opponeva o contro chi (ma magari è un complimento) lo chiamava un progetto irrealizzabile.

Pine Cube, Abruzzo / pinecube.eu

Pine Cube, Abruzzo / pinecube.eu

Pine Cube, Abruzzo / pinecube.eu

Pine Cube, Abruzzo / pinecube.eu

Il nome è stato deciso durante una corsa sulla metropolitana di New York. La sua vocazione internazionale è stata suggellata da un articolo a pagina intera sul Sunday Times, già nel 2012. È un luogo noto, frequentato, ma per forza di cose estraneo al turismo massificato.  “È quello che è, una scatola. Non replicabile, non espandibile. L’alternativa sarebbe un condominio”, fa notare William.

―Come in un’acquario. Dentro non pesci, ma voi

E alla terra d’Abruzzo, per secoli arretrata e in questi ultimi giorni alla ribalta per le funeste nevicate e i terremoti, questo piccolo acquario, con la sua solitudine, sembra indicare la rotta. Per rialzare la testa attraverso idee geniali, per non svendere il proprio territorio, per non perdere quello che ha di più caro: un’inestimabile natura selvaggia.

Federico Flamminio
31/1/2017