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Cultura
P-ink tattoo project

La bellezza dei tatuaggi come forma di guarigione per donne che hanno subito una mastectomia

“Per non lasciare al cancro al seno l’ultimo segno”. Con questa frase il progetto P-Ink (Personal Ink) descrive perfettamente la propria missione. Grazie a tatuatori esperti, vengono realizzati tatuaggi coloratissimi per coprire le cicatrici lasciate dalla mastectomia. Dopo un’operazione del genere, le donne sentono il proprio corpo ferito, il guardarsi allo specchio è un’esperienza quotidiana di sofferenza. I segni, le cicatrici, il vuoto sembrano scrivere la parola fine sulla femminilità. E invece affidarsi ad un tatuatore significa capire che i segni chirurgici non sono definitivi, non hanno l’ultima parola. Questo è il pensiero che c’è dietro P-Ink Project. Le foto parlano da sole.

― Immagini di fiori, ali, farfalle, uccelli

Un’iconografia che rimanda alla leggerezza e al colore.
Il progetto mira a mettere in contatto le donne che hanno subito una mastectomia con artisti che sono in grado di aiutarle. Per affrontare una nuova forma di guarigione. Fino a oggi le scelte erano due: ricostruire, quindi mastoplastica, oppure lasciare le ferite. P-Ink ci dice che esiste una terza via: l’inchiostro. È un pensiero rivoluzionario. Evidenziare il danno provocato dalle operazioni, per cancellarlo. Costruire una nuova immagine di se stesse. In qualche modo ribellarsi e tornare a vivere. E il tatuaggio torna ad assolvere quel compito spirituale per il quale, migliaia di anni fa, è nato. P-Ink è una organizzazione no-profit, per questo si sostiene grazie alle donazioni di chiunque voglia contribuire a questo progetto di civiltà. Get involved.

Federico Flamminio
30/11/2016