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Cultura
Salerno / Reggio Calabria

Un viaggio fotografico sul più importante collegamento tra Nord e Sud Italia: “In Quarta persona” di Martin Errichiello e Filippo Menichetti

Dove sorgeva Eranova, villaggio raso al suolo per far posto ad una industria mai costruita, ora c’è il porto di Gioia Tauro, uno dei più grande d’Europa. A Saline Joniche, invece, una fabbrica di proteine animali avrebbe dovuto dare lavoro e prosperità alla popolazione: gli operai sono stati invece in cassa integrazione per ventitré anni a zero ore e la fabbrica, costruita, immediatamente chiusa per cancerogenità. Più a nord, più vicino a Salerno, c’è la grotta del Romito, che custodisce l’unica raffigurazione a oggi nota di un Uro, un bue preistorico estinto. Da questi tori, probabilmente, prende il nome la nazione Italia, dal greco italoi, abitanti della terra dei tori.

Percorrendo la Salerno-Reggio Calabria, per decenni incompiuta, Martin Errichiello e Filippo Menichetti hanno cercato di riannodare i capi sfilacciati di una parte di Paese che è emblema del popolo che lo abita. Il loro progetto fotografico, In quarta persona, impressiona perché evocativo eppure sempre ancorato ad una realtà che stride con i messaggi propagandistici con cui tutti i governi, dal 1962 ad oggi, hanno riempito pagine di giornali e telegiornali.

La Salerno-Reggio Calabria, completata per intero e percorribile tutta a due corsie solo da questa estate, è restata per decenni così, a metà, monito all’unificazione interrotta del territorio italiano. Un grande viaggio attraverso tempi e culture.

Federico Flamminio
14/11/2016