• o

Arte
Christo sul Lago d’Iseo

“The Floating Piers”, la più grande opera di land art della storia

Sarà la più grande opera di land art mai realizzata, la più grande per dimensioni e per impatto visivo. The Floating Piers, progetto dell’artista Christo Vladimirov Yavachev, inaugurato sabato scorso 18 giugno sul lago d’Iseo.

Quattro chilometri e mezzo di pontili galleggianti che collegano il paese di Sulzano, sulla terra ferma, con Montisola, al centro del lago. La passerella si spinge fino a toccare l’isoletta di San Paolo. Un pontile composto da 200.000 cubi di polietilene da 50 cm di lato, ricoperto con un telo dorato, che cambia radicalmente il paesaggio del lago lombardo. Una trasformazione che durerà solo due settimane, lo spazio dell’esposizione, per poi essere smontata e riciclata completamente.

Christo afferma che si tratterà “della cosa più sexy che si sia mai vista”. Passeggiare a piedi nudi sui cubi mossi dalle onde, stendersi per prendere il sole o tuffarsi al centro del lago. L’ingresso è aperto a tutti, purché sprovvisti di tacchi a spillo o biciclette. Il paese di Sulzano aspetta verosimilmente 500.000 visitatori in sole due settimane. Un’invasione che parte da molto lontano, non solo italiani o europei.

Una sfida da cui c’è molto da guadagnare, sia in termini economici per le zone interessate (500 solo gli assunti direttamente da Christo per la realizzazione), sia in termini di prestigio per l’Italia, perché, vale la pena ricordarlo, The Floating Piers, prima di approdare a Sulzano, era stato rifiutato da Germania, Argentina e altre nazioni, perché ritenuto di troppo difficile  realizzazione.

Quando qualcuno ha chiesto a Christo perché aveva deciso di impegnarsi così tanto per qualcosa che durerà solo due settimane, lui ha risposto: “perché anche se alla fine verrà demolito, rimarrà per sempre nel cuore di chi lo ha attraversato e vissuto”. Carpe diem.

Federico Flamminio
20/6/2016