• Banksy Applause  cm
  • Banksy Chalk reaper  cm
  • Banksy Flying Copper  cm
  • Banksy Girl with balloon cm
  • Banksy Heavy Weaponry  cm
  • Banksy Lab rat  cm
  • Banksy Stancil cm
  • Banksy Think Tank  cm
  • BanksyLove is in the air flower trower  cm
  • Wor Capitalisom and Liberty Fond
  • Wor Capitalisom and Liberty Fond
  • Banksy Pulp fiction cm

Arte
BANKSY / In mostra a Roma il mito della street-art

È il più grande di tutti, già tra i classici della Storia dell’Arte mondiale: 150 opere tutte da collezioni private. Guarda la gallery…

Andare ad ammirare le opere esposte fino al 4 settembre al Palazzo Cipolla, in via del Corso a Roma, è un modo per avvicinarsi all’immaginario di quello straordinario artista conosciuto come Banksy. È anche un modo per riflettere sul vero significato della street art, in un periodo in cui il gesto eclatante di un altro artista, Blu, che ha deciso di cancellare per protesta i murales che aveva dipinto a Bologna, ha rimesso in discussione le fondamenta stesse di questa forma artistica che unisce pittura, installazione, illustrazione e performance.

L’organizzazione della mostra ci tiene a precisare che tutte le opere esposte provengono da collezioni private e non sono state sottratte alla strada (e che, dunque erano già state pensate da Banksy come pezzi a sé, da montare in un’abitazione privata). Forse il tentativo di portare l’estetica street anche in luoghi lontani dalla strada.

Ma, camminando nelle sale di Palazzo Cipolla, ci si chiede se davvero questa forma d’arte abbia ancora senso se allontanata dal suo luogo di elezione. Dopotutto lo scopo di Banksy è quello di sorprenderci a una svolta della strada, mentre andiamo a fare la spesa o tornando dal lavoro, la sua estetica è prettamente pubblicitaria, il messaggio diretto e trasmesso in maniera veloce, quasi istantanea, il legame con il luogo è parte integrante dell’opera. La riflessione è innescata da un corto circuito tra l’immagine che abbiamo del mondo e quella che l’artista, invece, ci svela.

Certo è che l’occasione è ghiotta. Si ha la possibilità di osservare da vicino il modo di procedere del writer di Bristol, tra stencil e manifesti, dissacrazione e poesia. L’esposizione è curata con professionalità e le opere esposte rappresentano un itinerario esauriente nel corpus artis di questo artista che è già entrato, di diritto, tra i classici della Storia dell’Arte mondiale. 

War, Capitalism & Liberty
Dal 24 maggio al 4 settembre 2016
Palazzo Cipolla – Via del Corso 320 – Roma

Federico Flamminio
31/5/2016