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Arte
DIPINGERE IL SILENZIO Hopper in mostra a Bologna

Tra le opere, anche “Soir Bleu”: sette personaggi in cerca di pace, tra cui il famoso clown dallo sguardo assente

Fece il primo corso di pittura per corrispondenza, a 17 anni, presso la New York School of Illustrating. Viaggiò molto in Europa, alla ricerca delle radici della pittura. Londra, Berlino, Parigi degli anni ’10, quando le avanguardie nascevano e Picasso iniziava a mostrare cos’era il cubismo. Infine tornò in America, dove rimase fino alla morte. Non fu una vita semplice, quella di Edward Hopper. Il primo quadro glielo acquistarono per 250 dollari nel 1913. Il secondo lo vendette solo dodici anni dopo, Apartment Houses, e a quel punto il suo genio venne riconosciuto.

È probabilmente il pittore americano più conosciuto al mondo, o meglio è il pittore che dipinge l’America meglio conosciuta al mondo. I suoi personaggi sono dipinti incastrati nei luoghi che abitano, spesso solitari, come le abitazioni sul mare di Cape Cod o la celebre House by the Railroad, che ispirò a Hitchcock la casa di Psycho. Resta sempre qualcosa impigliato nelle tele di Hopper, un senso di lontananza e nostalgia. La poetica impressionista europea depurata e restituita all’evidenza realista del sentire statunitense.

In mostra dal 25 marzo 2016 al 24 luglio 2016 a Palazzo Fava – Palazzo delle Esposizioni di Bologna, più di 60 opere che coprono l’intero arco della sua produzione artistica. L’esposizione è curata da Barbara Haskell – curatrice di dipinti e sculture del Whitney Museum of American Art – in collaborazione con Luca Beatrice.

INFO
Aperto da Lun – Dom 10.00 – 20.00 (la biglietteria chiude un’ora prima)

Federico Flamminio
24/5/2016