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Moda
COCO CUBA La rivoluzione di Chanel

La rivoluzione cubana si trasforma in un fantastico mito fashion

L’embargo sarà pure finito, ma la rivoluzione è un mito che continuerà a vivere, e soprattutto a generare profitti. È ciò che avrà pensato Karl Lagerfeld proponendo l’ennesima cruise spettacolo in una location insolita, la Cuba post embargo, legando però stavolta meravigliosamente la nuova collezione Chanel alla cultura e al posto in cui è stata presentata.

In un’atmosfera unica, Coco Cuba, il nome della cruise, è stata lanciata la scorsa notte sul Paseo del Prado, il più spettacolare viale alberato de l’Havana, decorato con i leoni simboli Chanel e gli spettatori seduti sulle panchine del posto. Le modelle sfilano a ritmo di mambo e ritmi cubani, presentando fantastici pattern multicolor che raffigurano le classiche auto anni ‘50, cappelli panama in versione estremamente femminile, tailleur Chanel in stile “guerriglia”. Tutta la collezione è un tributo alla cultura dell’isola: le camicie tipiche guayaberas vengono incorporate nei classici giacchetti, i colori sono tutti assolutamente da spiaggia, con frasi e slogan su t-shirt, quasi fossero elegantissimi souvenir. Classiche scarpe anni ‘40 bicolore (anche aperte dietro), ma anche ciabatte dalla linea delle storiche Adidas Adilette, elegantemente riviste. Le collane di perle non si chiudono con la classica camelia, ma sono decorate con fiori, le spille richiamano la rivoluzione, con la A Chanel a forma di stella… In generale, i profili degli abiti e gli accessori sono tutti elaboratissimi.

Come Cuba, questa cruise è una meravigliosa commistione di generi, un meltin-pot di stili che ha reso celebre nel mondo la cultura dell’isola. E che dall’estate 2017 vedremo nelle vetrine delle boutique di tutto il mondo. Hasta la victoria.

Alessandro Di Giacomo