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Cultura
La carica delle “barbieresse”

Sempre più donne frequentano corsi #barbering e #grooming (e gli uomini apprezzano...)

Quella delle barbierie è una storia antica, che mescola un’arte sapiente con profumi di sandalo e vetiver. Luogo maschile per eccellenza, le donne le hanno frequentate con grande parsimonia, ma le poche che hanno abbracciato il mestiere di “barbieressa” sono diventate note per la leggerezza della loro mano, e forse anche per un gesto che portava con sé un pizzico di erotismo in più.

Negli anni, i saloni unisex hanno sostituito sempre più spesso questi luoghi mitici, rimasti tra i pochi ad avere una clientela selezionata in base al sesso, perdendo però tanto del fascino un po’ retrò che l’andare dal barbiere portava con sé. Il trend si è però invertito con l’avvento della moda hipster e rockabilly, e le città hanno iniziato a vedere di nuovo barbierie o angoli dedicati a quest’arte all’interno di saloni più grandi. E così anche le donne hanno iniziato ad avvicinarsi con più entusiasmo al mestiere di barbieressa.

Lo abbiamo visto nelle notizie che parlano di Erin Wentworth, direttrice della sede di Trafalgar Square della prestigiosa catena di barberie Pall Mall Barbers, a Londra, famosa per la mano leggera e per sapere andare incontro alle esigenze dei propri clienti meglio di qualunque barbiere maschio. O per il passaggio generazionale attento al lato femminile della famosissima Barberia Scapicchio, in provincia di Foggia, che dopo 5 generazioni di barbieri maschi sta formando le prime, apprezzatissime, donne.

Ma lo vediamo anche dalla partecipazione ai nostri corsi Grooming, che nelle edizioni della scorsa primavera e di questo autunno sono frequentati per oltre il 50% da donne. Oltre che brave, anche molto attente ed appassionate, tanto da farci pensare a un futuro “roseo” per questo mestiere.

Leggi qui tutta la proposta corsi moda Kemon, tra cui anche il Grooming.

Valentina Monti
21/4/2016 // *Aggiornamento ottobre 2017